Ho preso spunto da un breve cortometraggio per parlare di questa metafora del riccio. Nel video vediamo il nostro piccolo amico che, a causa del suo aspetto fisico, fa fatica ad entrare in contatto con altri amici animali. Quando prova ad avvicinarsi a qualcuno inevitabilmente gli fa del male.
Il paragone mi è venuto spontaneo con tutte le situazioni difficili che si vivono oggi in contesti come quello scolastico e sportivo. Spesso vediamo bambini che si isolano e che noi (guardandoli dall’esterno) li giudichiamo pericolosi. Quindi evitiamo di entrarci in contatto per paura di farci male. Non sappiamo cosa hanno davvero dentro, ma il nostro pensiero si ferma totalmente alla parte esterna. In genere questo pensiero si associa a tutto ciò che non conosciamo: ci fa paura.
Ma torniamo alla nostra storia. Il riccio prova ad avvicinarsi ma nulla. Prova a giocare con i suoi amici ma rompe ogni cosa che li capita vicino. Così inizia ad isolarsi e va in frustrazione. Si sente sbagliato e la sua autostima crolla. Purtroppo anche questa è una situazione da considerare oggi in cui la generazione di ragazzi è molto fragile e rischia spesso di andare in frustrazione sentendosi inadeguati.
Ad un certo punto della storia, una compagna più coraggiosa prova a far sedere il nostro riccio accanto a lei durante il tragitto con lo scuola bus. Ma si punge inavvertitamente e si fa male.
Quando il nostro amico si isola e si arrende al suo destino ecco che accade un qualcosa di speciale. Ecco il raggio di luce che illumina la sua strada. Gli amici decidono di fargli un regalo: dei piccoli confetti di polietilene. Inizialmente non comprende la natura del regalo ma successivamente ogni amico ne prende uno e lo infilza alle sue spine rendendole innocue. Finalmente gli amici si possono avvicinare senza farsi male e il video termina con un abbraccio collettivo.
La natura delle cose non si può cambiare, ma possiamo sempre trovare una soluzione. Il senso credo sia proprio questo. Quando abbiamo la possibilità di migliorare la giornata di qualcuno dobbiamo farlo. Un abbraccio può sembrare nulla per qualcuno, ma essere l’unica cosa che conta in quel momento per qualcun altro.
Buona vita!
