Essere genitori è il mestiere più difficile del mondo. Quanti di noi hanno sentito e risentito questa frase nel corso della propria vita. Affermazione sempre in prima linea nonostante passino i decenni e il mondo continua a cambiare. Oggi non siamo più in un epoca in cui il papà viene visto come quel gigante buono di cui avevamo paura. Difficilmente ricordiamo gesti affettuosi da parte dei nostri genitori da piccoli. Eppure avrebbero dato la vita per noi.
Erano lì a sostenerci in un modo silenzioso e senza parole gentili. La mamma era il centro del nostro mondo e quando non riusciva più a gestire la situazione bastavano poche e semplici parole per aggiustare tutto: “Ora che torna, glielo dico a Papà.” Scacco matto. Così iniziavamo ad apprezzare il tempo perchè ogni minuto valeva tantissimo. Avevamo talmente tanta paura di quella frase che ogni volta si avvertiva la sensazione di sentirla per la prima volta. Quel brivido lungo la schiena era un qualcosa di incredibilmente forte. Eppure io non ricordo di averle “prese” più di tanto da mio padre. Ma la minaccia bastava per farmi tornare in riga.
Oggi no, non funziona più. Oggi i figli sono al primo posto e noi genitori, a volte, non riusciamo a gestirli. La frase sul papà non funziona più da qualche decennio oramai. Ma cosa è successo esattamente ?
E’ cambiato il mondo, sono cambiati i figli e soprattutto siamo cambiati noi. Il tempo è sempre di meno e viviamo i momenti con i nostri figli in un miscuglio di sensi colpa, frustrazione e felicità. Non siamo lucidi per gestire le nostre emozioni e di conseguenza neanche le loro. L’attenzione non è mai rivolta a loro al 100%, ma si divide tra le diverse cose da fare. C’è sempre un prima e un dopo, ma un qui e ora. Loro se ne accorgono e sviluppano in tenera età una voglia di indipendenza che non comprendiamo. Ma d’altro canto siamo proprio noi a far capire che “si devono sbrigare”, che “non c’è tempo”, che “dobbiamo andare”. Tutto ciò quando invece basterebbe fermarsi e decidere di restare.
La cultura della paura non funziona più come educazione e le urla finiscono lungo il corridoio prima di una stanza. Ciò che seminiamo purtroppo raccogliamo. Ci troviamo a fronteggiare generazioni di urlatori che sono convinti di ottenere l’attenzione alzando la voce. Perchè è questo che hanno visto fare dai propri genitori ed è questo che hanno assimilato. L’esempio è la forma di educazione più efficace e facilmente assimilabile. Ciò che insegniamo ai ragazzi è ciò che trasmettiamo quando ci passiamo del tempo insieme. A prescindere dal contesto famigliare, scolastico o sportivo. Loro sono come delle spugne che assorbono tutto ciò che vedono e vivono.
Ed ecco che ci troviamo ad essere smarriti non sapendo più come comportarci. Il confronto con altri genitori ci fa comprendere che siamo tutti sulla stessa barca. Siamo pieni di buone intenzioni che sfumano al primo segnale di fumo causato, a volte, da una piccolezza. Non lo tolleriamo e ci dimentichiamo che possiamo essere migliori. Abbiamo il dovere di provarci intanto per noi stessi. Una migliore gestione famigliare ci regala più serenità. Poi per i nostri figli che non meritano genitori nervosi e facilmente irritabili. Ma vorrebbero tanto un contesto sereno, genitori sorridenti e felici.
La famiglia del mulino bianco non esiste, sia chiaro. Ma penso che possiamo quanto meno avere l’ambizione di avvicinarci a quel tipo di serenità e forza vitale. L’ottimismo porta ottimismo e di conseguenza anche il pessimismo. Cerchiamo di portare sorrisi e fantasia nella nostra famiglia. Cerchiamo di far capire, e soprattutto vedere, ai nostri figli che la vita è bella! Con tutti i problemi che ci possono essere, il potere di un sorriso illuminerà sempre la giornata di qualcuno. La differenza la possiamo fare iniziando dalla nostra casa. In questo modo possiamo quanto meno immaginare un futuro più roseo. Questa consapevolezza ci deve portare a migliorare la qualità delle nostre giornate. Si tratta di un processo in cui il risultato sarà “Win – Win”. In gergo aziendale si utilizza per affermare che il risultato sarà positivo per tutti i protagonisti. Vinciamo tutti perchè avremo la serenità oggi che aiuterà i nostri figli nel percorso di crescita verso il loro domani.
Buona vita!
