Ho scelto un tema delicato da affrontare oggi. Mi assumo questo rischio perchè ci credo fortemente. Leggendo il titolo e immaginando i concetti e le realtà più estreme sicuramente si farebbe fatica a comprendere ciò che voglio dire. Ma andiamo con ordine e iniziamo, come suggerisco sempre durante i miei incontri, passo dopo passo.
Nella nostra vita quotidiana affrontiamo una serie di scelte fin da quando apriamo gli occhi al mattino. Inizia la giornata e decido cosa indossare, cosa mangiare, dove andare, con chi parlare ecc. ecc. Nonostante ciò siamo convinti, nella maggior parte dei casi, di non avere scelta. Devo fare questo, devo recarmi in quel posto, devo.. devo.
Il dovere è diventato talmente tanto grande da essere costantemente sulla vetta del podio. Eppure gli sforzi quotidiani che compiamo per adempiere a tutti i nostri doveri non ci semplificano la vita, anzi!
A questo punto entra in gioco la teoria che “la vita ci mette davanti a ciò di cui abbiamo bisogno“. Attenzione! Non ciò che vogliamo o desideriamo, ma ciò che ci serve per comprendere determinate cose. Immaginiamo di essere in un video gioco e ci sono i vari livelli da superare. Ogni livello ha le sue difficoltà e i suoi ostacoli. Ma per arrivare al livello superiore o successivo devo superarlo.
Ciò che intendo è proprio spiegato in questa metafora. Nel film Un giorno Dio, il protagonista ascolta proprio queste parole: “la vita ti mette davanti a ciò che hai bisogno in quel preciso momento”. Non sempre è di facile comprensione. Leggere tra le righe non è semplice, ma fa tutto parte di un disegno più grande che diventa man mano più chiaro quando arriva la consapevolezza. Quanti di noi stanno veramente vivendo ? Quanti invece hanno inserito il pilota automatico e viaggiano come sul percorso di un Tram?
Fabio Volo in uno dei suoi libri (Un posto nel mondo) parlava dell’autista di un Tram. Il percorso è sempre lo stesso e può solo andare più veloce o frenare. Stop. Non ha nessuna possibilità di scegliere ed è “condannato” a quel percorso. Molti di noi vivono come se stessero conducendo un Tram. L’unica scelta che hanno è quella di andare più veloce in base agli impegni e alla routine quotidiana. Difficilmente riusciamo a rallentare, e quando lo facciamo la testa si riempie di pensieri o perdiamo quei momenti scrollando video sui social.
Consapevolezza. Si parte da qui per riuscire ad andare oltre. Nei miei incontri consiglio di cambiare qualche piccola abitudine per iniziare a sviare la mente dal solito percorso. A piccoli passi si ottengono grandi risultati. Ma bisogna avere costanza. Ah quasi dimenticavo: soprattutto bisogno CREDERE CHE SIA POSSIBILE. Se non ci credo rimarrò nel mio piccolo acquario al sicuro. Ma continuerò a vedere il mondo solo attraverso il vetro.
