Cosa ci blocca dal chiedere aiuto in un momento specifico della nostra vita? Come mai evito di farmi aiutare e sono sicuro di farcela da solo?
Queste domande mi risuonano spesso in questi giorni. Probabilmente è un limite che parte dalla nostra cultura. Siamo abituati a “dovercela fare” per accettarci. La richiesta di aiuto viene identificata come debolezza e, quindi, spesso messa a tacere. Capita ad ogni persona di avere un momento down nella propria vita. D’altronde i ritmi frenetici e le mille cose da fare quotidianamente non ci danno la possibilità di fermarci a pensare. Da un certo punto di vista sembra un bene, conoscono decine e decine di persone che “scelgono” di vivere in questo modo.
Questo perchè nel momento in cui mi fermo accade qualcosa di difficile. Devo guardarmi allo specchio e avere a che fare con la persona più difficile del mondo: me stesso. Esatto, la strada che sembra più semplice è una corsia ad alta velocità in cui tutti sfrecciamo veloci andando ben oltre i nostri stessi limiti. Ma se non mi fermo a fare carburante, prima o poi l’energia finisce e il motore di spegne.
Questa metafora mi piace molto, la similitudine con le automobili in questo periodo calza perfettamente. Fermarsi è doveroso e posso scegliere di farlo organizzandomi al meglio nel momento in cui ne sento l’esigenza. Oppure sarò costretto a farlo quando si accende la spia della riserva. Il punto è che prima o poi tocca a tutti.
Siamo esseri umani e come tali imperfetti. Abbiamo tutti bisogno di ciò che facevamo fino a qualche decennio fa con i nostri amici. Quelle lunghe conversazioni sui muretti ci facevano un doppio effetto benefico: ci liberavano da dubbi fungendo da valvola di sfogo e ci ricaricavano di energia positiva. Ogni parola serviva da spunto di riflessione e ci aiutava nelle varie fasi della nostra vita. In questi anni quei momenti si sono ridotti fino a svanire. Il tempo, maledetto tempo, per incontrare un amico è sempre meno e non parliamo più con nessuno.
Ecco perchè le figure professionali come psicologi, counselor e mental coach stanno prendendo sempre più piede. Si tratta di andare a sostituire un vero e proprio bisogno: quello di essere ascoltati. Dobbiamo accettare il fatto che l’essere umano per vivere ha bisogno di altre persone intorno a se. Lo stesso concetto serve per chiarire quanto sia importante chiedere aiuto quando non ce la fai. Non c’è nulla di male e, nella maggior parte dei casi, la soluzione è già a portata di mano. Solo che non la vediamo perchè non stiamo guardando nella direzione giusta. Avere la possibilità di rivolgersi ad un professionista può aiutarti a trovare la fiducia in te stesso nel momento in cui l’hai perduta.
A volte, basta davvero poco se ci facciamo aiutare dalla persona giusta.
La gentilezza salverà il mondo!
Buona vita
